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Strategie di sviluppo territoriale locale

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Alla base di ogni visione strategica c’è l’obiettivo generale di rendere ogni territorio più vivibile: più facilmente abitabile, più attrattivo, con maggiori opportunità di lavoro per i giovani. Il supporto della Compagnia di San Paolo all’individuazione delle necessità dei territori alpini del Piemonte e della Valle d’Aosta all’accesso degli strumenti di finanziamento dell’Unione Europea.

Uno degli obiettivi del Programma «Torino e le Alpi» è promuovere la competitività dei territori alpini del Piemonte e della Valle d’Aosta e l’efficacia dei finanziamenti europei per il loro sviluppo e la loro riqualificazione.

L’idea di partenza era che a tal scopo fosse necessario operare in ambiti territoriali di “area vasta” risultanti dall’aggregazione di più comuni. Al fine di elaborare progetti efficaci, rispondenti alle esigenze e alle potenzialità dei territori, si pensava che i soggetti privati, pubblici e di terzo settore operanti in questi ambiti dovessero condividere una visione strategica del loro futuro, da articolare poi in progetti specifici rispondenti a un certo ordine di priorità. Questa procedura intendeva superare limiti e difetti della progettazione locale, troppo frammentata, sovente occasionale e in molti casi rivolta a rafforzare le rendite di posizione degli attori localmente più influenti, a danno di soluzioni innovative più efficaci e partecipate.

Queste idee non sono nuove. Rispondono ad indirizzi già adottati da politiche di sviluppo europee (come il community led local develpoment e i Gruppi di azione locale), nazionali (patti territoriali e altri strumenti di sviluppo locale, Strategia aree interne) e regionali (ad esempio, in Piemonte, i Programmi Territoriali Integrati). La – relativa – novità consisteva nell’applicare questi principi in sede pre-progettuale alle opportunità offerte dai finanziamenti europei, partendo da aggregazioni territoriali volontarie e con un robusto accompagnamento da parte di un gruppo di consulenti esperti, messi a disposizione dalla Compagnia di San Paolo.

Quest’azione a carattere sperimentale, iniziata nel febbraio 2016, si concluderà a fine gennaio 2017 con l’elaborazione dei documenti strategici dei cinque aggregati territoriali selezionati attraverso un apposito BandoUnione dei comuni Alta Ossola, Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin, Unione Montana Valle Stura, Unione montana Alta Langa e Area omogenea pinerolese. Ad essi sono stati assegnati cinque consulenti, anch’essi selezionati tramite un Bando specifico: coordinati dall’Associazione Dislivelli e in stretto contatto tra loro, hanno seguito e sostenuto l’azione degli amministratori e dei tecnici locali nello svolgimento di indagini con questionari, incontri, tavoli e forum di discussione.

Alla base di ogni visione strategica c’è l’obiettivo generale di rendere ogni territorio più vivibile: più facilmente abitabile, più attrattivo, con maggiori opportunità di lavoro per i giovani. Questo comporta un’analisi delle esigenze e delle potenzialità specifiche locali con un posizionamento competitivo/collaborativo del territorio alle diverse scale, da quella dei territori confinanti fino a quella globale.

I documenti strategici partiranno da un’idea guida che sintetizzerà, a scopo comunicativo, le esigenze e le potenzialità specifiche del territorio per articolarla poi in due o tre linee strategiche comprendenti le azioni che corrispondono alle priorità individuate. In una fase successiva queste azioni potranno poi tradursi in progetti finanziati direttamente da iniziative europee o da finanziamenti straordinari distribuiti dalle Regioni; non è escluso un accompagnamento delle Fondazioni anche in questa fase.

Essendo i documenti costruiti con la collaborazione di tutti gli attori locali pubblici e privati è prevista la loro approvazione dagli enti di area vasta corrispondenti ai cinque territori. Saranno accompagnati dalle relazioni dei consulenti che tracceranno un bilancio critico delle varie esperienze come contributo alla trasferibilità del metodo impiegato e alla possibilità che la visione strategica diventi una logica e una prassi comunemente seguita a livello locale.

Giuseppe Dematteis

Per saperne di piùhttp://bit.ly/1Xe8mPb

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